venerdì 18 dicembre 2009

Fiorello Show


Ma quante peripezie per vedere questo spettacolo...come inizio, presa dall'entusiasmo, compro per errore i biglietti per Milano. E me ne accorgo dopo 2 mesi! Quindi: corri a comprare i biglietti per Torino (e nel frattempo i biglietti migliori non ci sono più) e cerca di vendere i biglietti in poltronissima (sigh) per Milano (i lati positivi di Facebook...). Per proseguire, ieri pomeriggio inizio a cercare in ufficio i biglietti per la serata e...niente...spariti...Coinvolgo l'ufficio, tutti a cercare. Torno a casa, smonto casa, niente. Così brava a nasconderli che non sapevo neppure io più dove (continuo a sostenere che non è colpa mia ma della gravidanza che ti fa vivere sulle nuvole). Ma verso le 18.30, in zona cesarini, i biglietti sono spuntati fuori! Pronti! Mezzi pubblici e direzione Palaolimpico.
Che fortuna averli trovati. Lo spettacolo è iniziato alle 21.15 per chiudersi alle 23.45. Due ore e mezza di risate e di spettacolo strepitoso. Bravo bravo bravo Fiore. Stefano ha gradito molto nel pancione e non ha smesso un secondo di ballare e tirare calcetti.
E per chi non c'era a queste due serate, Fiorello tornerà a Torino a grande richiesta il 12 e 13 febbraio 2010. Io ed Ale avremo di sicuro un impegno con un piccolo fagottino, il consiglio spassionato è di non perdere l'occasione di regalarsi risate intelligenti in grande quantità e la possibilità di vedere dal vivo un mago dell'improvvisazione!

lunedì 14 dicembre 2009

Una gita in Costa Azzurra

Sabato 5 dicembre...riveglio di buon'ora e cielo confortante per la gita che ci aspetta...si parte!

Autostrada da Sanremo direzione Ventimiglia, uscita Monaco-Ville e strada costiera lungo Cap d'Ail, Beaulieu - Sur Mer, Villefranche-Sur-Mer. Paesaggi meravigliosi fino l'ingresso a Nizza. Parcheggiata la macchina sul lungomare nel parcheggio sotteraneo de Le Meridien, la Promenade des Anglais offre una temperatura splendida.

Prima tappa, Mercato dei fiori e della frutta e verdura nel Cours Saleya.

Abbiamo cercato a lungo una bancherella gestita dalla signora Therese, dove si mangia una delle migliori Socca (farinata) della Francia. Ma non siamo stati fortunati e ci siamo dovuti accontentare di una bella insalata nizzarda in uno dei molteplici locali lungo il mercato.
Rifocillati, ci siamo avventurati ne La Vieux Nice (la vecchia Nizza - mappa) proprio alle spalle del marcato.

Ci sono tantissimi negozietti, alcuni con oggetti molto turistici, altri davvero interessanti

E dopo la bella scarpinata non ci siamo fatti mancare una merenda in un locale davvero bellissimo (sempre affaccciato sul mercato): Le Pain à Table. Questo bistrot sostituisce da poco Le Pain Quotidien, una fantastica catena che a Parigi non avevo trovato perchè non avevo il giusto indirizzo. Seguendo le indicazioni della Lonely Planet credevo di trovarla a Nizza, invece è stata sostituita da questo locale, che volendo si trova anche a Roma.
La vetrina dove sono esposte le golosità del giorno e un dettaglio ricavato da sotto i miei piedi..la cucina nel piano inferiore con le ciotoline delle confetture:

La mia tarte aux fraises con una tazza di caffè sul tavolone centrale del locale dove si mangia in comune con tante persone

Ale alle prese con uno strudel e la mia faccia decisamente soddisfatta

In questo locale il sabato e la domenica si possono fare dei ricchi brunch ed acquistare anche alcuni prodotti curiosi, dal liquori al vino al sidro. Nella foto un particolare liquore solo per ragazze:

Una tazzina di cioccolata con cucchiaio consigliata per il dopo-sci e delle bellissime lasagne a righe!

Le Pain à Table - Rue Saint Francois del Paule, 1 (Cours Saleye).

La gita prosegue ne La Place Massena, dove si è appena aperto il mercatino natalizio, quest'anno ispirato alla Russia. Le solite casette natalizie ed il pattinaggio, che comunque in questo periodo anche se non propongono niente di particolarmente interessante fanno tanta atmosfera.

Ma non poteva mancare un salto al Les Galeries Lafayette in Avenue J. Médecin per comprare un po' di corredino da Petit Bateau...

Un uomo distrutto dallo shopping, ma rintemprato momentaneamente da una sosta al reparto vini:

Belle prestazioni lungo la strada...

E un sereno tramonto nel lasciare la città...con la promessa di tornare per provare alcuni locali interessanti come La Zucca Magica o La Merenda...il primo un ristorante vegetariano affacciato sul porto, ed il secondo diretto da Dominique le Stanc, ex capocuoco del famoso Chantecler del Negresco, ma di cui ne è l'antitesi: tovaglie di carta, menù sulla lavagna, senza telefono e nessuna carta accettata! Conosciuto e molto amato dai nizzardi, è però chiuso il sabato e la domenica.

Per tante altre info: Ufficio del Turismo di Nizza.


Una sosta per fare le foto a Saint-Jean-Cap-Ferrat (posto splendido che merita la gita di una giornata per una passeggiata nel parco)

Direzione Eze...

Veloce visita ad Eze, dove le botteghe però e i localini alle 18 erano già tutti chiusi.

Quindi ritorno a Sanremo per un calice di bollicine da Vino&Panino (enoteca di stile molto francese con una buona offerta) e cena al nuovo ristorante-brasserie Charleston (i due locali sono a 50 metri di distanza l'uno dall'altro in Corso Mombello), dove si usano tutti prodotti di Eataly e devo dire di esserci trovati decisamente bene.
All'uscita ci ha molto divertito questo strillone dell'edicola accanto...

venerdì 11 dicembre 2009

Game over


Sette di sera. Col di Nava. Buio e strada deserta. Doppio tornante. Circa due metri di fronte a te un muro marrone. Un tonfo fortissimo. Odore di bruciato e polvere di airbag che ti pervadono bocca e narici. Abitacolo che si illumina e macchina che a motore spento si accosta sulla destra. Occhi chiusi e nella mente la scritta Game over. Ma non è un gioco, è la realtà. Ci guardiamo, parliamo e ci muoviamo. Togliamo le cinture e scendiamo dalla macchina. I telefoni dove sono i telefoni, tempo di pensarlo e arriva una macchina, inchioda, fa testacoda e rimane in carreggiata, e poi altre macchine ed altre frenate. Tutti salvi, tranne la parte di famiglia di cinghiali sterminata. In pochi secondi ecco presentarsi anche i bracconieri che vorrebbero approfittare del buio e della confusione per caricare le bestie.
Due ragazze gentilissime si accostano e mi chiedono se ho bisogno e mi danno un po' di semplice ma prezioso conforto. Ma gli elogi maggiori e la riconoscenza più grande ai due agenti della Polizia Stradale di Ceva, che ci supportano in attesa del carro attrezzi e che mi caricano in macchina al caldo. E' sempre stato il mio sogno quello di guidare la station wagon della stradale...ecco trovarmi sdraiata sul sedile passeggero un po' meno, ma confermo che dentro è stratosferica.
Gentilezza e cortesia di chi soccorre per lavoro sono qualcosa di impagabile in certi momenti traumatici.

martedì 1 dicembre 2009

E poi leggere è bello, punto.


La pancia inizia ad essere proprio grossa...d'altronde inizia oggi l'ottavo mese. Dopo la visita al pronto soccorso di dieci giorni fa per scongiurare il formarsi di un trombo improvviso alla testa, ho deciso di prendermela un pochino più con calma. E finalmente ho ripreso a leggere a ritmi sostenuti.
Ho appena finito il nuovo libro di Fabio Volo.
Ho iniziato ieri sera Adesso basta di Simone Perotti e in coda ci sono Che tu sia per me il coltello di David Grossman e Il linguaggio segreto dei neonati di Tracy Hogg.
Su Adesso Basta non posso dire ancora molto perchè ne ho letto una ventina di pagine, ma mi sembra interessantissimo e scritto davvero bene. Questa cosa del cambiare vita e come farlo...argomenti che Simone scrive anche sul suo blog www.simoneperotti.com. Anni fa, una psicologa del lavoro mi disse una cosa molto interessante: voltandosi e guardando le proprie esperienze lavorative si trova sempre un filo rosso che le unisce. Credo che sia molto vero ed utile per capirsi e per cercare di comprendere dove quel filo rosso ti vuole condurre.
Per quanto riguarda il libro di Fabio, credo che ancora una volta abbia colpito nel segno. Il mio preferito rimane sempre Un posto nel mondo. Mi è piaciuto leggere un intreccio narrativo un po' diverso ma dove ritrovi comunque in toto il fabiovolopensiero. I libro finisce in fretta (ah, questa brutta abitudine di scrivere con caratteri grandi per fare venire fuori le 300 pagine che giustifichino i 18,00 euro di copertina!), alcuni personaggi sono dileneati troppo velocemente però mi è piaciuto molto come ha affrontato il rapporto tormentato con il padre e il valore dato ai libri che può essere sintetizzato in questo passaggio:
"Leggere mi renderebbe una persona felice? Non credo, i problemi della vita non li risolvo certo leggendo, ma lavorando." "Hai ragione, spesso però la felicità e l'infelicità sono legate anche agli strumenti che uno ha per affrontare le cose." "Si, ma i miei problemi sono pratici, non di testa." "Ma è con la testa che li risolvi, a volte. Non voglio insistere, però sappi che leggere mette in moto tutto dentro di te: fantasia, emozioni, sentimenti. E' un'apertura dei sensi verso il mondo, è un vedere e riconoscere cose che ti appartengono e che rischiano di non essere viste. Ci fa riscoprire l'anima delle cose. Leggere significa trovare le parole giuste, quelle perfette per esprimere ciò a cui non riuscivi a dare una forma. Trovare una descrizione a ciò che tu facevi fatica a riassumere. Nei libri le parole di altri risuonano come un'eco dentro di noi, perchè c'erano già. E' la conoscenza di cui parlava Platone, quella che già ci appartiene, che è dentro di noi. Non importa se il lettore è giovane o vecchio, se vive in una metropoli o in un villaggio sperduto nelle campagne. Così come è indifferente se l'argomento di cui sta leggendo riguarda un'epoca passata, il tempo presente o un futuro immaginario; il tempo è relativo, e ogni epoca ha la sua modernità. E poi leggere è bello, punto. Io a volte dopo aver letto un libro mi sento sazio, appagato, soddisfatto e provo un piacere fisico".

giovedì 26 novembre 2009

Lili Marleen

C'è una melodia che mi è nel cuore da sempre...e negli ultimi periodi mi capita a volte di sussultare mentre cucino e sbrigo le mie faccende domestiche. E il sottofondo della pubblicità di Annozero.

Mia nonna materna me la cantava per farmi addormentare con la sua voce da usignolo...e conservo ancora il carillon che la riproduce. Mi strega e rapisce ogni volta che l'aziono e mi scalda il cuore.
Lili Marleen è una famosissima canzone tedesca, tradotta in innumerevoli lingue e divenuta famosa in tutto il mondo durante la seconda guerra mondiale. Il testo originale proviene da un poemetto scritto da uno scrittore e poeta tedesco di Amburgo prima di partire per il fronte russo nel 1915. Il nome "Lili Marleen" proviene da quello della sua ragazza (figlia di un ortolano) combinato con quello di una giovane infermiera, Marleen, che sembra invece essere stata la ragazza di un commilitone. La canzone ebbe una vita difficile: venne infatti osteggiata dal regime nazista perché considerata disfattista. Ciò nonostante, o forse proprio a causa della censura, ebbe un enorme successo tra i soldati degli eserciti di entrambi i fronti, sensibili alla storia del soldato che pensa al suo amore lontano. La prima versione famosa, fu quella di Lale Andersen per l'Apollo Verlag (1938) ma la più famosa interprete fu sicuramente l'attrice e cantante tedesca Marlene Dietrich che, fuggita negli Stati Uniti, cantò la canzone per le truppe alleate. Durante la seconda guerra mondiale divenne la "canzone di tutti i soldati al fronte", tedeschi o alleati e veniva trasmessa tutte le sere alle 21 e 57 dall'emittente militare tedesca di Belgrado.

venerdì 20 novembre 2009

Castello di Corveglia - Villanova d'Asti (To)


Sabato sera festeggiamenti per il compleanno di Alessandro...e così abbiamo prenotato all'agriturismo del Castello di Corveglia.
Il Borgo di Corveglia, situato a metà strada fra Villanova e Poirino, è formato da diversi cascinali sette-ottocenteschi ed il Castello. Quest'ultimo è sorto intorno al XV secolo sulle strutture dell’ospedale dei religiosi agostiniani (presenza attestata fin dal 1153). Dopo la cacciata degli agostiniani, il castello è caduto in uno stato di degrado fino a che negli anni scorsi la struttura è stata riunita in una sola proprietà e si è iniziato un lunghissimo restauro.
Devo ammettere che il recupero fatto è stato strepitoso: sale con volte, colonne e capitelli, finestre e un bellissimo campanile romanico sono oggi tornati all’antico splendore.

All'interno si trova l'agriturismo "Daij Gepolìn". Si può scegliere tra 2 tipi di menù fissi (da 25 e da 30 euro) ed assaggiare le specialità tipiche del Pianalto di questa zona: tinche gobbe dorate, asparagi, carni dell'annessa cascina.

I locali sono adatti anche a ricevimenti e all'ultimo piano è presente una bellissima sala meeting con locale buffet. Sicuramente un posto dove organizzare un evento facendo una ottima figura a prezzi contenuti. In previsione ci sarà anche la possibilità di pernottare, completando l'offerta di questo piccolo gioiellino.

Borgo Corveglia, 86 14019 Villanova d'Asti (At) - tel. 0141 948407 - cell. 347 4131226 (aperto a cena da mercoledì a sabato, a pranzo e cena domenica e festivi)

giovedì 19 novembre 2009

Adesso Basta - Simone Perotti


Ne abbiamo abbastanza. Lavorare per consumare non rende felici. Lo sappiamo tutti, ma come uscirne? Cambiare vita da soli sembra una scelta troppo faticosa. Addirittura impossibile. Invece no. Il downshifting ("scalare marcia, rallentare il ritmo") è un fenomeno sociale che interessa milioni di persone nel mondo (complice anche la crisi). Ma non si tratta solo di ridurre il salario per avere più tempo libero. Simone Perotti propone qui un cambio di vita netto, verso se stessi, il mondo che ci circonda, le abitudini, gli obblighi, il consumo. La rivoluzione dobbiamo farla a partire da noi, riprendendoci la nostra vita per essere finalmente liberi. Come ha fatto l'autore, che racconta la sua esperienza entrando nel merito delle conseguenze economiche, psicologiche, esistenziali, logistiche. Dire no non basta per essere felici. L'insicurezza economica cui andiamo incontro è anche un'occasione per ripensarci.

Adesso Basta - Simone Perotti (Chiarelettere)