venerdì 24 giugno 2011

Idee di letture estive

Questo mese ho dato: ieri ho chiuso il sesto libro. Oramai a parte Hotel Patria di Calabresi non so più cosa sia la televisione. Appena Stefano si addormenta sprofondo nelle mie letture.
Dopo il Salone ho circa 30 libri che mi attendono sulla scrivania. Comprati tutti rigorosamente (devo pur dare il mio contributo all'editoria no?) e qualcuno regalato "a forza" (ma con immenso piacere) da una fanciulla che lavora in una grossa casa editrice e che è un tesoro.
Per chi ama la lettura l'estate è un bel momento per immergersi nei volumi in attesa o per fare un bel giro in libreria e mi sembra che anche i lettori non abituali in estate riscoprano il piacere di un buon libro.
Ho letto immediatamente "Ogni cosa ha la sua stagione" del priore di Bose di Enzo Bianchi. Come sempre le sue parole semplici arrivano dritte al cuore. Che si è credenti o no è sempre una lettura indispensabile per pensare e arricchire l'anima. Oltre ai grandi temi dell'esistenza nei suoi libri si ritrova sempre la sua infanzia, il Monferrato, le cose semplici, il cibo e il vino. Enzo Bianchi è il fondatore e priore della comunità monastica di uomini e donne provenienti da chiese cristiane diverse. Il monastero di Bose si trova in un posto incantato tra Ivrea (TO) e Biella. Aperto a tutti, è il luogo ideale per meditare e ritemprarsi.
Rispetto al fantastico "Il pane di ieri", ho trovato molta malinconia tra le righe di quest'ultimo: un uomo che sente la vecchiaia avanzare. E mi ha un po' rattristato: Enzo Bianchi è una di quelle persone che vorresti immortali. Insostituibile. Lo consiglio vivamente a chi a superato la mezza età.

Dato il periodo lavorativo difficile, mi sono buttata poi a capofitto su letture il più possibili leggere.
Dalla scatola dei libri regalati ho tirato fuori

Su Moccia ero molto curiosa. Ho letto tutti i libri precedenti prendendoli per quello che sono: dei libri dedicati agli adolescenti con il grande pregio di aver avvicinato alla lettura tantissimi ragazzi. Ho adorato Tre Metri sopra il Cielo perchè mi sono affezionata ai personaggi teneri e ben delineati. Quando è uscito questo romanzo dedicato ad un pubblico più adulto mi sono incuriosita. Inoltre il personaggio principale di origine langarola e produttore di vino...per la miseria! Dopo 70 pagine l'ho chiuso pensando di non aver tempo da perdere! Come se un ragazzino volesse inventarsi personaggi adulti.
Sono passata quindi al neo scrittore che parla italiano benissimo (Emanuele Filiberto!). Un po' meglio, partito abbastanza bene ma poi...unica nota positiva: ritrovare un po' di Trastevere e il Bibli, la mia libreria-preferita-che-vorrei-fosse-mia-e-lavorarci-fino-all'ultimo-giorno-della-mia-vita! Basta. I personaggi potevano essere godibili ma a tratti davvero irreali.
Mi sono poi trovata per magia sulla scrivania un libricino (che io ricordi non ho mai comprato): Mi Piaci Così - Francesco Gungui - Oscar Mondadori. Mi aspettavano due giorni al mare: adolescenti e Salento. Ci stava.

E che sorpresa, scritto semplicissimo ma piacevole e simpatico, con personaggi ben delineati e non banali.
Incuriosita, ho comprato in libreria "Non invitarmi al tuo matrimonio" - Matteo Pelli - TEA

Trentatré anni, Matteo Pelli è tra i più noti presentatori della Televisione Svizzera, appassionato di musica, elogiato da Mina per la freschezza della scrittura. Protagonista è un giovane dj di una radio locale (di nuovo un dj di Radio come nel libro di Emanuele Filiberto). Fa "il presto», è quello che alle sei del mattino parla del traffico e del meteo. Quando il conduttore di punta dell'emittente scompare misteriosamente, al giovane dj viene affidato il suo programma. Arrivano per lui il successo, un viaggio a Cuba, e l'amore. I personaggi sono divertenti e anche la trama, ma a mio parere non che ti rimangono così "dentro". Ma per lo meno originale.
Mi sono tornati in mente 2 libri che avevo adorato e con personaggi indimenticabili:
Sulla superficie della vita mondana come pattini sul ghiaccio - Otto Whitney - Neri Pozza. E' un libro del 2003, quindi si può trovare su IBS. Una carrellata di personaggi strambi a San Francisco che ruota intorno ad una "tea room". L'ho appena ritrovato in mansarda e non vedo l'ora di rileggerlo (lo so che non si rileggono i libri del passato perchè possono deludere - come successe con Due di Due di Andrea de Carlo - ma lo farò lo stesso)

E poi "Insieme, e basta" di Anna Gavalda. Da non perdere.

Avevo voglia di Parigi e Francia. Mi ha incuriosito in libreria "Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì" - Pancol Katherine, Dalai Editore. Poi ho scoperto che è il terzo di una serie, e non mi andava di partire dall'ultimo. Così ho comprato il primo: "Gli occhi gialli dei coccodrilli".

Ambientato a Parigi, perfetto. Scrittura che scivola velocissima. Mi ricorda un po' la Gavalda (non per niente sono tutte e due francesi). Credo che entro l'estate li leggerò tutti e 3!

p.s. tra le letture c'è stato anche "Il Grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald. Comprato nella libreria di Fontanafredda in una bella serata primaverile...è sempre chiaro perchè li chiamano capolavori. Nonostante l'amaro e lo sgomento degli avvenimenti finali i personaggi rimangono nell'aria a lungo...

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