Mi è piaciuto molto, in particolare perchè sposa pienamente l'idea che ho da sempre di "perfezione sociale": un mondo dove anziani e giovani vivano insieme e vicendevolmente ne traggano vantaggio. Banalmente, ospizio e scuola in spazi condivisi.
Ferdinand si ritrova a vivere da solo nella sua grande fattoria in campagna. Un giorno, facendo visita alla vicina, scopre che un nubifragio le ha devastato il tetto. Si fa coraggio e invita Marceline a trasferirsi da lui. Lei e tutti i suoi animali: il cane, un vecchio gatto, e l'asino Cornélius. Lo spazio non manca. A poco a poco la fattoria si riempie di fermento, agitazione, nuova vita. Perché dopo Marceline arrivano anche Guy - amico di Ferdinand rimasto vedovo di recente -, due vecchine strampalate, la futura infermiera Muriel, Kim -studente di agraria - e come ospiti fissi i due fantastici nipotini di Ferdinand, Ludo e Petit Lu...Ognuno di loro assume un ruolo all'interno della "comunità": c'è chi aggiusta bici, chi cucina, chi fa planning finanziari e planning per le medicine, chi insegna internet e chi coltiva l'orto.
Libro incantevole capace di far riflettere su il significato dell'amicizia e il dialogo tra le generazioni. Spero vivamente di leggere presto un seguito, perchè la trama è talmente gustosa da prestarsi a nuove infinite storie.

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